
La salita al Monte Fuji, una delle esperienze più ambite per gli escursionisti in Giappone, subirà un significativo aumento di costi a partire dalla stagione di arrampicata del 2025. Gli appassionati dovranno ora versare un biglietto di ingresso pari a 4.000 yen, equivalenti a circa 25 euro, e prenotare i posti online, dato che l’accesso sarà limitato a un massimo di 4.000 visitatori al giorno. Questa misura è stata introdotta per gestire il flusso turistico e garantire una fruizione sostenibile del sito.
Dettagli sull’aumento dei costi
La nuova tariffa di accesso, che raddoppia rispetto al 2024, entrerà in vigore per la stagione di arrampicata che si estende dall’inizio di luglio fino all’inizio di settembre. Questo provvedimento è il primo di questo tipo, poiché il 2024 ha segnato l’introduzione del biglietto obbligatorio. La Prefettura di Shizuoka, che gestisce l’area del Monte Fuji, applicherà anche tariffe d’ingresso per altri tre sentieri – Fujinomiya, Subashiri e Gotemba – che fino ad ora erano gratuiti. Questa decisione è stata presa in risposta alla crescente affluenza di turisti e alla necessità di preservare l’ambiente naturale.
Statistiche sull’affluenza al Monte Fuji
Nel 2024, il Monte Fuji ha accolto 204.316 escursionisti, un numero in calo rispetto ai 221.322 del 2023. Tuttavia, il Ministero dell’Ambiente giapponese ha definito questi dati come “preoccupanti”, evidenziando la necessità di interventi per gestire l’afflusso di visitatori. La crescente pressione turistica è diventata un tema centrale per le autorità giapponesi, che stanno cercando di trovare un equilibrio tra l’accoglienza dei turisti e la protezione del patrimonio naturale.
Iniziative per gestire l’overtourism
Il governo giapponese ha avviato diverse iniziative per affrontare il problema dell’overtourism, che ha visto un aumento del numero di visitatori nel paese. Nel 2024, il Giappone ha registrato l’arrivo di 36,9 milioni di turisti, un incremento del 15,6% rispetto al precedente record di 31,9 milioni nel 2019. Per far fronte a questa situazione, nelle ultime settimane sono state approvate tasse sugli alloggi in nove città e due prefetture, che entreranno in vigore in autunno. I proventi di queste tasse saranno destinati a sostenere l’industria del turismo e a mitigare gli effetti dell’afflusso eccessivo di visitatori.
Proposte future e tasse di soggiorno
A inizio 2025, il governo municipale di Kyoto ha annunciato l’intenzione di aumentare le tasse di soggiorno negli alberghi per finanziare ulteriori misure di gestione turistica. Parallelamente, il governo nazionale sta valutando l’ipotesi di quintuplicare la tassa imposta ai viaggiatori in partenza, portandola da 1.000 a 5.000 yen. Queste proposte sono parte di un approccio più ampio per garantire che il Giappone possa continuare ad accogliere i turisti senza compromettere il suo patrimonio culturale e naturale.